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I Sangueblu!

L'interno della Terra fornì ai Rettiloidi un rifugio sotterraneo per riorganizzarsi e formulare piani per riconquistare la superficie. Nel frattempo, i coloni rettiloidi avevano perso ogni contatto con la loro madre patria su Alfa Draconis, e anche la loro pseudo-nave spaziale - la Luna - era caduta in mani umane; ormai erano soli su un pianeta diventato ostile: dovevano difendersi. Svilupparono così un piano per riconquistare la superficie con l'astuzia, miscelando, ancora una volta, la loro genetica con quella umana.[1] Siccome il prototipo umano era già portatore di genetica rettiloide, fu gioco facile accederne allo schema mentale: la frequenza rettiloide era già presente nel sistema cerebrale umano, così come il settore rettiloide del cervello [noto alla scienza ufficiale come “complesso rettile” - N.d.T.]. La popolazione sumera [accadica - N.d.T.] fu scelta come punto di partenza; questi umani erano i discendenti diretti dei più antichi Lirani stabilitisi su Marte e Maldek, e inoltre si trovavano nella stessa località che era stata prescelta (attuali Iraq e Iran) per sperimentare i nuovi ibridi umani al tempo degli accordi di pace di Hatona. Come noto, i Rettiloidi preferiscono la genetica dei biondi dagli occhi blu ai cui schemi mentali è più facile per loro accedere per esercitarne il controllo. Fu così che cominciarono a rapire membri della classe dirigente ed esponenti politici in quell'area.


Usando questi umani, essi iniziarono un nuovo programma di ibridazione che andò avanti per generazioni prima di essere perfezionato. Lo scopo era di arrivare a una genetica 50/50 umano/rettiloide; ciò avrebbe prodotto un rettiloide dall'aspetto umano in grado di mutare forma a piacimento; tale mutazione si poteva effettuare concentrandosi semplicemente sul tipo di genetica che l'ibrido desiderasse attivare o disattivare, a seconda delle necessità del momento. Per tale programma, i Rettiloidi si avvalsero ancora una volta del sostegno tecnologico dei Siriani, gli unici in grado di realizzare un progetto di tale complessità perché provvisti di una lunga esperienza in fatto di alterazioni genetiche e controllo mentale; fornirono quindi il loro aiuto liberamente e senza fare storie.


Una volta che il programma di ibridazione fu completato, i capi Sumeri erano ormai 'Rettiloidi mutaforma', così come i gruppi elitari di quella cultura e Il loro sangue, grazie all'incremento di DNA rettiloide, conteneva una maggiore quantità di rame. Siccome tale tipo di sangue, ossidandosi, tende al blu-verde, questi ibridi Rettiloidi vennero definiti “Sangueblu” (Bluebloods).


Presto i Rettiloidi si resero conto che per mantenere nell'equilibrio di 50 e 50 le componenti genetiche dei Sangueblu, era assolutamente necessario che essi si sposassero fra di loro, perché, se la componente rettiloide fosse diventata predominante, sarebbe stato impossibile mantenere stabilmente la forma umana; ma anche tale pratica non era sempre sufficiente a mantenere l'equilibrio che tendeva comunque a spostarsi sul versante rettiloide. Si scoprì, però, che si poteva ovviare all'inconveniente ingerendo regolarmente sangue, carne o ormoni umani.


Mantenere la forma umana era assolutamente necessario per evitare di spaventare la popolazione non più avvezza, dopo migliaia di anni di assenza, a vedere Rettiloidi in circolazione; e, comunque, controllare le masse risultava più facile se gli ordini venivano impartiti da esseri di apparenza umana. Dopo tanti secoli di assenza dal mondo, l'immagine rettiloide divenne mitica e si trasferì nelle leggende, riapparendo, di tanto in tanto, in alcune statue di dei e dee: ve ne erano che raffiguravano persino una femmina rettiloide con un bambino ibrido in braccio.[2]


Ad un certo punto, si rese nuovamente necessario l'aiuto dei Siriani per poter stabilizzare, nella vita di tutti i giorni, la forma umana in maniera più pratica; i Siriani stabilirono che sarebbe stato possibile modificare la genetica di un animale in modo da creare un'alternativa all'ingestione di fluidi di origine umana che, alla lunga, poteva dare luogo a sospetti tra la popolazione.


In Medio Oriente, l'animale più usato nei riti sacrificali era il cinghiale, ragion per cui fu scelto dai Siriani come base per creare questo nuovo ibrido, l'odierno maiale domestico. Frutto di una mescolanza con la genetica dell'uomo, questo animale venne, quindi, consumato quotidianamente dai Sangueblu per mantenere temporaneamente la forma umana, almeno fin quando non ci fosse stata l'occasione di servirsi di un essere umano vero e proprio, cosa che generalmente accadeva durante una cerimonia sacrificale. Essendo quindi il maiale domestico una combinazione di genetica umana e animale, il mangiarlo si può, a buon diritto, considerare una forma di cannibalismo. Ciò giustifica il precetto ebraico e quello islamico che ne vietano il consumo affermando che trattasi di animale impuro [senza, peraltro, chiarire il perché - N.d.T.],[3] e spiega anche perché il maiale è considerato animale tra i più intelligenti, perché la pelle può essere trapiantata sugli esseri umani e perché le valvole cardiache risultino essere le uniche compatibili per trapianti nel cuore umano. Inoltre molti medicinali vengono testati su maiali, prima di essere commercializzati.


A tale proposito occorre ricordare che la frequenza vibrazionale (anche definibile mente di gruppo) del maiale domestico è il miglior veicolo d'ingresso per le anime che, nel loro cammino evolutivo, stiano per entrare nella forma umana provenendo da una forma animale. Sotto molti aspetti, i maiali si possono considerare una sottospecie di umanità, il che può rappresentare un'ulteriore ragione per evitare di mangiarli. In misura minore, gli stessi argomenti si possono utilizzare per il gatto domestico.


Col passare del tempo, la civiltà sumera [accadica - N.d.T.] decadde trasformandosi in altre culture, la più importante delle quali fu quella babilonese. Successivamente iniziarono le grandi migrazioni verso l'Asia centrale: i Sumeri divennero noti come Sum-Ariani[4] o, semplicemente, Ariani e, con le loro famiglie reali - tutte composte di Sangueblu - migrarono attraverso l'Asia, diffondendosi nelle steppe dell'attuale Russia e nel nord del subcontinente indiano; qui incontrarono i Dravidici dalla pelle nera che erano gli ibridi umano-rettiloidi, residuo degli esperimenti genetici effettuati prima della distruzione di Lemuria. I Dravidici furono sospinti verso il sud dell'india, mentre gli Ariani presero il controllo delle grandi pianure del nord, fino ai piedi dell'Himalaya. I capi Ariani, tutti Sangueblu, divennero i Sultani e i Raja del mito e della storia.


I discendenti degli ibridi rettiloidi sumeri, migrarono in gran numero anche verso nord, nelle montagne del Caucaso e nella regione tra il Mar Nero e il Mar Caspio [attuali Russia meridionale, Cecenia, Daghestan, Georgia, Armenia, Azerbaijan, Ucraina e parte del Kazakistan - N.d.T.], dove svilupparono la cultura Khazara.[5] Dal Caucaso i re Sangueblu e i loro popoli dilagarono verso ovest, in Europa, divenendo i Vichinghi, i Franchi, i Cimbri, i Teutoni, i Russi, avendo infiltrato popolazioni di ascendenza atlantidea [vedi cap. 11 - N.d.T.]. I Sangueblu infiltrarono anche i popoli mediorientali, come i biblici Canaaniti, Malachiti, Ittiti. Occorre inoltre ricordare che quando Atlantide sprofondò, alcuni dei superstiti raggiunsero l'Europa centro-settentrionale dove presero il nome di Celti; altri si stabilirono nella penisola italiana e in Grecia; fu durante il periodo tra il crollo di Atlantide e l'arrivo degli ibridi caucasici [circa 7- 8000 anni - N.d.T.] che diverse culture aliene di origine Lirana, provenienti da Antares, Arturo, Aldebaran, Tau Ceti, iniziarono a manipolare geneticamente queste popolazioni, aggiungendovi i caratteri specifici che si erano sviluppati sui loro diversi pianeti di provenienza.


Allo stesso tempo i Siriani [di Sirio - N.d.T.] presero a riorganizzare i discendenti degli Atlantidei stanziati in Egitto [vedi cap. 11 - N.d.T.], successivamente noti come Fenici; questi avevano capelli biondi e occhi azzurri (talvolta capelli rossi e occhi verdi) e colonizzarono prima le attuali Palestina e Libano, poi la costa dell'Africa nord occidentale e, infine, le Isole Britanniche; arrivarono, col tempo, persino sulla costa nord orientale del continente nord americano, spingendosi fino ai Grandi Laghi, residuo glaciale dello slittamento della crosta terrestre - verso sud in quella zona - dopo il collasso di Atlantide. Nei boschi del nord America si può ancora trovare qualcuna delle loro antiche miniere, e anche qualche iscrizione su pietra in caratteri cuneiformi.


I Siriani crearono geneticamente anche gli antichi Ebrei [vedi cap. 9 e 11 - N.d.T.]; essi furono poi ibridati con i Sumeri per costituire l'odierna razza ebraica che venne successivamente dislocata in Palestina. Il nome, “Palestina”, deriva dal nome dell'antico popolo abitante in quella zona, i Filistini o Filistei, una corruzione tardiva del nome “Fenici”. Questi popoli si mescolarono in quel territorio sviluppando una loro religione basata sul sacrificio a certi vendicativi controllori alieni da essi chiamati “Elohim”, poi riqualificati nel Dio unico detto Jhwh o Jahvè.


Allo stesso modo, quando gli Ariani incontrarono in India gli antichi Dravidici di provenienza lemuriana, crearono insieme la religione Indù, che nella divisione in caste riproduce la gerarchia delle sette categorie rettiloidi. Diversamente da altri luoghi, dove la cultura presente era di origine lirana/atlantidea, in India, la confluenza di due culture di origine lemuriana portò ad una maggiore adesione ai parametri dello stile di vita rettiloide.


Mentre in occidente e in Asia centrale accadeva tutto questo, gli abitanti di Rigel si stavano occupando dei transfughi di Lemuria riparati in estremo oriente. I Rigeliani erano una popolazione umana, prima controllata poi assimilata dai Rettiloidi. In questo caso essi assistettero gli abitanti della Terra interna a sviluppare un proprio ibrido contenente DNA rigeliano. Questi ibridi costituirono le dinastie che regnarono in Cina, in Giappone e nei paesi del sud est asiatico e che si svilupparono del tutto indipendentemente dagli ibridi partiti dal Medio Oriente.[6]


In seguito, nella loro meticolosa ossessione per il controllo, i Rettiloidi presero a monitorare l'efficienza delle diverse popolazioni scaturite dalle varianti genetiche prodottesi sulla Terra, per poter stabilire quali di queste sarebbero state più adatte a comandare e quali a servire. Tutti gli ibridi potevano essere controllati attraverso la presenza del complesso rettile nel cervello che li agganciava allo schema di pensiero rettiloide, ma alcuni erano più controllabili di altri.


In modo subdolo i Sangueblu si infiltrarono in gruppi e tribù dell'Europa (di origine atlantidea) per prenderne il controllo, introducendo le stirpi reali che ancora oggi di fatto governano il mondo. Essi infiltrarono l'esperimento arturiano che diede vita alla civiltà etrusca, usandolo poi come trampolino di lancio per la creazione di una civiltà estremamente aggressiva, di stampo prettamente rettiloide, i Romani.[7] Attraverso questi, iniziarono a creare un nuovo impero globale che, a tempo debito, spazzò via completamente l'esperimento di Antares, in corso in Grecia. Introducendovi la loro religione, infiltrarono perfino l'esperimento egiziano, recando grave offesa ai Siriani [di Sirio - N.d.T.]. Gli ibridi rettiloidi divennero il cancro di quella parte di mondo e, mentre si espandevano lentamente per ogni dove, instaurarono la loro legge attraverso il ferreo sistema di controllo dei Sangueblu.


Note

  1. A quanto pare (come riportato anche in antichi testi Maya) non era la prima volta che i Rettiloidi tentavano di riconquistare la superficie organizzando intrighi e manipolazioni. Diversamente dai tempi in cui il governo del mondo era saldamente in mano agli Atlantidei che conoscevano bene il nemico ed erano in grado di scoprirne i magheggi, in questa fase di sbandamento e debolezza del genere umano, i Rettiloidi poterono agire indisturbati, finalmente, dopo 300 milioni di anni di batoste! È quindi comprensibile, dopo tanti insuccessi, che agissero con la massima circospezione, ed è parimenti comprensibile che oggi siano animati da un fortissimo senso di rivalsa che può spiegare alcuni eccessi a cui si lasciano andare. [N.d.T.]
  2. Si riferisce a una statua di Iside (con tratti del volto vagamente rettiloidi) con Horus bambino in braccio, del tutto identica alle classiche Madonne con Bambino Cristiane. [N.d.T.]
  3. La vulgata sostiene che il precetto fu introdotto per salvaguardare la salute dei fedeli di queste religioni nate in paesi caldi, dove la carne di maiale sarebbe risultata pesante da digerire e possibile fonte di infezioni. Non esistono, però, prescrizioni per altri cibi ugualmente controindicati nei climi caldi, se si eccettua l'alcool, proibito solo dall'Islam per ragioni di diversa natura. Da notare, inoltre, che queste religioni si svilupparono in aree di influenza siriana (di Sirio), da un certo punto di vista ambigui antagonisti storici dei Rettiloidi fino ai giorni nostri, come sarà chiarito nel prosieguo del libro e come risulta evidente dalla demonizzazione di un certo tipo di mondo arabo-islamico da parte dell'occidente (USA, in primis). [N.d.T.]
  4. In inglese, Sum-erian, Sum-Arian. [N.d.T.]
  5. Molto tempo dopo, a partire dal 740 d.c., I Khazari e il loro re, Bulan, senza una ragione apparente, si convertirono in massa alla religione ebraica (per niente interessata al proselitismo), dando vita agli Ebrei Ashkenazi (nome che deriverebbe dalla parola ebraica 'Ashkenaz', che significa Germania) che, dopo lo smembramento dell'impero khazaro avvenuto nel 960, sciamarono nei paesi centro europei e in Russia, diventando la classe dominante oggi presente nella maggior parte dei potentati economici a livello mondiale. [N.d.T.]
  6. Potendo agire più allo scoperto e partendo da culture più omogenee, sia i cinesi che gli Indiani possono vantare conoscenze ancestrali molto maggiori degli occidentali, i quali hanno dovuto attraversare un periodo di oblio tecnologico per meglio nascondere gli intrighi rettiloidi o a causa degli interminabili conflitti con conseguente perdita delle precedenti abilità tecniche. Ciò giustifica le incredibili conoscenze dei popoli orientali, la cui origine si perde nella notte dei tempi; la storiografia ufficiale non riesce a datare la nascita dell'agopuntura, della medicina ayurvedica, delle arti marziali, della seta, dell'astronomia nonché della perfetta organizzazione burocratica, tanto per citare solo alcune di tali antiche conoscenze; tantomeno è in grado di giustificare, per quanto riguarda i caratteri distintivi delle popolazioni, la netta divisione culturale e morfologica che passa attraverso il confine sino-indiano. [N.d.T.]
  7. La mitologia romana fece di tutto per far dimenticare al mondo l'origine etrusca di Roma, a cominciare dal mito fondante di Romolo e Remo e dei famosi sette Re che, anche secondo l'archeologia ufficiale, furono solo tre (eppure, sorprendentemente, nell'odierno insegnamento scolastico il mito sopravvive). Roma fu fondata dagli Etruschi di Tarquinia nel 6° secolo a.c.(e non nello'8°) e, alquanto stranamente per una città di chiara impronta etrusca, si lanciò subito in spericolate campagne di conquista dedicandosi, inoltre, ad arricchire di templi, monumenti e opere civili il luogo ancora malsano e scarsamente abitato dove sorgeva il primo agglomerato urbano. Diversamente dai Romani, gli Etruschi furono un popolo estremamente pacifico che viveva in città confederate dedite alla produzione di sofisticati manufatti, all'agricoltura, al commercio, alle arti figurative, alla musica e alla danza. I Romani, unico popolo della zona tanto pervicacemente dedito alla guerra, si impegnarono a conquistare e sterminare gli Etruschi e a distruggere le loro città per cancellarne il ricordo, dopo essersi impadroniti delle incredibili capacità tecnologiche che quelle genti possedevano (le mirabili tecniche di costruzione degli acquedotti, delle strade, dei sistemi fognari, nonché di templi, palazzi, statue, case, terme, sono tutte da ascrivere alle conoscenze etrusche, le quali permisero addirittura - 2500 anni prima di Mussolini - la bonifica dell'Agro Pontino, poi devastato dagli inetti Romani). Quello romano fu un popolo opportunista composto da assassini, ladri, traditori, ignoranti e bugiardi, eppure ancor oggi, guarda caso, oggetto di esagerata mitizzazione. [N.d.T.]