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Il teschio di cristallo

Allorquando il consiglio di Hatona ipotizzò di poter interferire negli affari terrestri facendo in modo che gli abitanti si sviluppassero in modo indipendente, fu sollevata la seguente questione: come si poteva instradarli nella giusta direzione mantenendo però segrete le loro vere origini? Un gruppo extraterrestre prevalentemente non fisico, decise di realizzare un contenitore di conoscenze per coloro i quali si fossero evoluti abbastanza da essere in grado di comprenderlo. Questi esseri dalle forme armoniche erano alti, avevano pelle color bronzo dorato, capelli dorati e occhi viola. Su un piano eterico, crearono un oggetto che conteneva in sé la somma di tutta la conoscenza della Mente Divina, per quanto essi potessero arrivare a comprenderla. Inserirono nell'oggetto anche la storia dell'universo e tutta la tecnologia che fosse stata necessaria.


Per la forma dell'oggetto, questo gruppo e.t. scelse quella di un teschio di femmina umana senza alcuna particolare connotazione razziale. Il teschio, comune a tutti gli umani, simbolizzava fratellanza e armonia. Il genere femminile fu scelto perché l'oggetto doveva entrare a far parte della realtà fisica come simbolo del superamento dell'ego. Il cristallo fu scelto perché rappresentava la più alta frequenza vibratoria possibile nella realtà fisica in quanto a purezza, trasparenza, lucidità, concentrazione e ingrandimento. La mascella mobile simboleggiava il fatto che si trattava di un apparato per comunicare. Il gruppo e.t. lasciò il teschio alla prima civiltà lirana/atlantidea dalla quale fu posto in un tempio-piramide per essere adeguatamente energizzato durante il lento trascorrere degli eoni.


Quando i Siriani infiltrarono la seconda civiltà lirano/atlantidea, mercanteggiarono per ottenere la possibilità di studiare il Teschio di Cristallo. Col tempo, riuscirono a realizzarne una copia perfetta che portarono sul loro pianeta, Khoom. Altri gruppi alieni realizzarono copie di qualità inferiore da usarsi con i popoli da essi controllati. All'epoca in cui la terza civiltà lirano/atlantidea si fu consolidata, il Teschio di Cristallo era stato pressoché completamente dimenticato.[1]


Alcuni potenti cercarono di usarlo per scopi malvagi non sapendo che esso ingrandiva, rimandandola indietro, ogni azione o intenzione negativa. In più, il Teschio di Cristallo fu realizzato in maniera tale che qualunque pensiero espresso da una persona in sua presenza, veniva riflesso indietro, diventando parte dell'esperienza di quella persona. il Teschio di Cristallo insegna perciò che l'universo fisico rispecchia il pensiero.


Quando Atlantide affondò, alcuni alti sacerdoti che abbandonarono il continente portarono il Teschio in Centro America, nel luogo in cui, in seguito, gli abitanti di Procione divennero i Maya; qui esso fu oggetto di venerazione fino a quando i Maya furono rimossi dal pianeta.[2]


Infine, il Teschio di Cristallo rimase sepolto tra le rovine di un tempio finché esso stesso permise il suo ritrovamento nei primi anni del 20° secolo.[3]


Il Teschio di Cristallo agisce usando la triade della comunicazione e cioè: colori, tonalità, archetipi; allorquando una combinazione dei tre viene pensata o irraggiata, il Teschio di Cristallo attiva un programma codificato su una particolare frequenza di risonanza. Può essere usato un numero pressoché infinito di combinazioni e ciascuna sblocca un programma di insegnamento per l'umanità. L'emisfero sinistro del cervello rappresenta il linguaggio, quello destro il puro pensiero. La ghiandola pineale equilibra e traduce i diversi codici comunicativi dei due emisferi del cervello attraverso l'uso di archetipi.


Gli archetipi possono essere forme geometriche, lettere, numeri, simboli cabalistici, pittogrammi, geroglifici, rune o una qualsiasi combinazione di essi. Anche i colori fanno parte della triade e possiedono un proprio linguaggio: l'emisfero sinistro è l'oscurità, l'emisfero destro la luce; e ancora la ghiandola pineale bilancia e traduce attraverso i colori. Le tonalità rappresentano la triade attraverso il suono, bilanciando silenzio e musica; allo stesso modo il Teschio di Cristallo pone in equilibrio la Mente Divina e la realtà materiale.


Di tanto in tanto il Teschio di Cristallo diviene non-fisico. Siccome è stato realizzato senza il corpo, simbolizza la non necessità del corpo materiale. Il Teschio di Cristallo è un ponte tra tutti i livelli della realtà: chiunque conosca la sequenza della triade della comunicazione può diventare onnipotente e onnisciente.


Note

  1. Swerdlow accenna a intere fasi storiche di cui non dà alcuna precisazione: tre civilizzazioni atlantidee di cui la seconda infiltrata (come, perché) dai Siriani? E gli altri gruppi umani che facevano in quel periodo e quali erano? Sappiamo dei Maldekiani, dei Marziani, dei Pleiadiani; di quelli di Tau Ceti, Rigel, Aldebaran, Antares… ne mancano quattro! Abbiamo qui un buco narrativo di almeno 250.000 anni…! [N.d.T.]
  2. In effetti la grande civiltà Maya si estinse misteriosamente nel giro di pochi anni, molto prima dell'arrivo dei colonizzatori spagnoli e così anche gli Olmechi e i Toltechi precedentemente. [N.d.T.]
  3. Il Teschio di Cristallo originale è realizzato in maniera tanto perfetta che ancor oggi sarebbe molto difficile – se non impossibile - riprodurlo. E' stato calcolato che per levigarlo a mano ci sarebbero voluti almeno 300 anni di lavoro. Molti sostengono di provare allucinazioni in sua presenza. La sua età non è calcolabile col metodo del carbonio 14. Sono stati trovati altri teschi di qualità molto inferiore, sia per fattura (privi di mascella mobile) che per purezza del cristallo di quarzo impiegato. Quello che da qualche anno è racchiuso in una teca di vetro al British Museum è chiaramente un falso o una delle tante copie in circolazione. [N.d.T.]