La discendenza di Maria di Magdala e oltre

Maria di Magdala e il suo seguito giunsero nel sud della Francia all'incirca nel 30 d.c. Emanuele/Gesù nacque il 20 marzo del 6 a.c., equinozio di primavera[1], e non nell'anno 1 d.c. [Durante Cristo - N.d.T.], come comunemente si crede. Ancora oggi gli abitanti dei piccoli villaggi costieri della Provenza occidentale usano rievocare ogni anno l'arrivo di questi 'santi' viaggiatori. Maria di Magdala condusse i suoi verso nord, nella zona collinare dove il gruppo visse all'interno di alcune caverne che si trovano numerose in quella zona. I suoi figli crebbero e si sposarono in loco, mentre Giuseppe d'Arimatea ed alcuni compagni, si trasferirono nelle isole Britanniche dove iniziarono a predicare alle popolazioni locali il pensiero filosofico di Cristo; in seguito costruirono dei luoghi di culto dove collocarono diverse reliquie relative al loro credo, oggi in possesso della famiglia Windsor [Hannover, in realtà - N.d.T.].


Sulle caverne dove vissero Maria e i suoi figli sorge oggi il castello del paese di Rennes-le-Chateau; molti misteri circondano il luogo, e girano voci che in questa località vengano custoditi segreti riguardanti il Cristianesimo e le sue vere origini. Segreto sarebbe anche il fatto che in tale luogo si trova un dedalo di gallerie sotterranee simile a quello degli Ozarks in America, uno dei tanti ingressi al mondo sotterraneo dei Rettiloidi. È un fatto che la maggior parte degli antichi castelli privati e delle grandi cattedrali d'Europa sorgano in corrispondenza di tali ingressi, molto numerosi nella Francia del sud, in Baviera, nella Svizzera Tedesca e nei Pirenei.


Nei successivi 300 anni i discendenti di Emanuele, pur mantenendo la loro identità ebraica, si incrociarono con innumerevoli esponenti dei potentati locali di razza celtico-atlantidea; in effetti, per un paio di secoli, una parte rilevante del sud della Francia fu di fatto un reame ebraico. La scelta di spostare in Europa la linea di sangue ebraico/siriana risponde ad una ragione ben precisa: nel tentativo di arginare l'avanzata degli ibridi sangueblu, gli stessi gruppi alieni che molti secoli addietro si erano impegnati a ricreare l'antica civiltà lirana sulla Terra credettero utile incrociare gli ex Atlantidei con il popolo ebraico che erroneamente credevano essere stato creato dai Siriani allo stesso scopo. Dieci delle dodici tribù d'Israele - le famose tribù scomparse - furono così rimosse dalla terra di Palestina e trasportate sia in Europa che in America. Gli Aldebarani portarono nell'area germanica la tribù di Dan (da cui il nome del fiume Danubio) e la Federazione Galattica trasferì un gruppo di tribù in Scozia e nelle vicine isole Ebridi [notare l'assonanza Hebrew - Hebrides - N.d.T.]; il resto del gruppo venne spostato dai Siriani nel Nuovo Messico e nel Sud America dove alcune parole delle locali lingue sono di chiara derivazione ebraica.[2]


Nel Talmud ebraico vengono descritte basi sottomarine dove strane creature grigie ospitavano gli Ebrei in trasferimento; nella Bibbia si trovano riferimenti a popoli che vivono nel sottosuolo così come all'esistenza di uomini giganti [normalmente presenti anche nella tradizione greca - N.d.T.] ed è un fatto che scheletri umani extra large vengono continuamente rinvenuti dappertutto nel mondo[3]. Forse che per tutto ciò la scienza ufficiale propone uno straccio di spiegazione?


Nel tentativo di unificare l'Impero e di eliminare le sacche di resistenza nella Gallia meridionale, i Romani misero in piedi un grandioso progetto di assimilazione e rinnovamento a partire dall'introduzione della nuova religione monoteistica già operativa a Roma e in altre provincie dell'Impero da quasi tre secoli: il Cristianesimo. L'antica religione pagana fu gradualmente accantonata mentre l'Impero si autodefiniva “sacro”. L'imperatore Costantino [che, paradossalmente, mai si convertì al Cristianesimo - N.d.T.] fece di Roma il centro della cristianità mentre il locale vescovo fu proclamato 'Papa', sovrano assoluto installato nei palazzi lateranensi a governare la comunità dei fedeli sotto stretto controllo imperiale[4]. A questo punto, nel IV secolo d.c., Roma era sotto totale controllo rettiliano.


Rimaneva il problema della discendenza di Maria di Magdala che aveva ottenuto un certo seguito fra le popolazioni dei Franchi, dei Cimbri e dei Castigliani, tradizionalmente riottose all'assimilazione. In Francia i discendenti di Maria[5] si erano uniti a quelli del mitico re Meroveo, fondando la dinastia dei Merovingi.[6]
Il loro simbolo era l'ape, creatura dalla mentalità spiccatamente sociale, dove ogni individuo lavora per il bene comune. Quindi, accettando il credo di questi popoli, i Romani/Rettiloidi si fondevano con il popolo del leone [l'autore fa riferimento all'ascendenza degli Ebrei dagli Egizi, entrambi creature dei Siriani, a loro volta creati da una razza discendente - nei reami astrali - da esseri portatori della frequenza vibratoria caratteristica della Forma Leonina - N.d.T.]. Il simbolo per questo nuovo gruppo di ibridi era il “leone rettiloide” che si può trovare ancor oggi negli stemmi di tutte le famiglie elitarie di Sangueblù europee.[7] Oggi, in Europa, si possono osservare leoni o teste di leone incisi su placche metalliche o scolpite nella pietra. Molte delle antiche corazze sono ornate con effigi leonine, così come del rettiliano fleur-de-lis [simbolo dello scorpione/aquila - N.d.T.].


Tutte le famiglie reali e le agiate élite d'Europa e d'America, possono ricondurre la propria ascendenza a questo lignaggio misto; il Vaticano sfrutta tale argomento [l'origine in parte cristiana - N.d.T.] quale strumento di controllo sui governi e sulle grandi corporazioni finanziarie e industriali. L'uomo che siede oggi sul Soglio Pontificio [Giovanni Paolo II, al secolo, il polacco Karol Wojtila: l'autore scrive nel 2001 - N.d.T.] è un sodale degli Illuminati che durante la seconda guerra mondiale vendette il gas “zyclon B” ai tedeschi che lo usarono nei campi di sterminio. Questa rete di complicità che agisce attraverso l'inganno per mantenere il controllo è caratteristica della classe dominante di questo pianeta.


L'espansione della cristianità attraverso il rinnovato “Sacro Romano Impero” dei Carolingi divenne un problema per i popoli che controllavano i transiti asiatici delle “vie della seta” [gli Sciti, i Turcomanni - N.d.T.]; di conseguenza il popolo khazaro si trovò nella necessità di arginare lo strapotere dei Cristiani ai quali non intendevano più pagare diritti di passaggio e gabelle varie sul transito delle merci (anche all'interno dei circoli elitari si verificano scontri di potere). Di conseguenza, per sottrarsi allo sfruttamento dei Franchi, l'intero settore rettiliano-khazaro-babilonese-sumero si convertì in massa al Giudaismo nel giro di una generazione, attorno all'ottavo/nono secolo.[8] In seguito, per controllare i propri consanguinei europei, questi nuovi immigrati stabilirono avamposti in occidente, nelle attuali Russia, Polonia, Germania, Boemia, Slovacchia, Ungheria ed Austria.


Babilonia fu la società di origine 'sumera' che, attraverso innumerevoli ondate migratorie verso l'Asia nord orientale, determinò il nascere di nuove culture tra cui quella khazara. Molte delle organizzazioni segrete di Sangueblu che comparvero nel corso dei secoli successivi assunsero il nome di confraternite o fratellanze babilonesi; in seguito, combinandosi con le scuole misteriche atlantidee-egizie, diedero vita alla “Società dei Liberi Muratori”, o Massoneria.[9] Uno di questi immigrati che di cognome faceva 'Bauer', ad un certo punto, senza una ragione apparente, decise di farsi chiamare 'Rothschild':[10] la sua famiglia rapidamente assunse il controllo della finanza e del commercio in Europa.


Ritornando all'epoca alto-medioevale, l'influsso dei Khazari aprì la strada dell'occidente alle orde mongolo/rettiliane che poterono così mescolare la loro genetica con quella europea. L'impresa di Gengis Khan diede origine al più vasto impero della storia post atlantidea; esso si estendeva dall'estremo oriente (escluse la Cina e l'India) all'Europa orientale e fu il coronamento di una brillante manovra dei Rettiloidi per tentare di unificare[11] le varie fazioni da essi controllate che, divise, avrebbero potuto indebolirsi mettendo a rischio il programma di dominio di lungo termine.[12] Per evitare di essere tagliati fuori dal gioco, i portatori della frequenza di Aldebaran (Germanici e Scandinavi) provarono - con i Vichinghi - a diffondere i loro tratti genetici in tutta Europa e finanche in Groenlandia [all'epoca una terra verde - Greenland - N.d.T.] e negli odierni Canada e Stati Uniti nord-orientali. Ma molto prima di loro, in America erano giunti i Fenici, discendenti dai rifugiati atlantidei dell'est; questi si erano infine installati nella regione dei Grandi Laghi dove si erano impegnati nell'estrazione del rame, realizzando e vendendo armi ed altri manufatti; in Michigan, Minnesota e Wisconsin sono state rinvenute numerose tavolette piene dei caratteri cuneiformi della loro scrittura.


Anche i Maya si erano installati in quei luoghi per estrarre minerali e raccogliere erbe che poi spedivano in Centroamerica. In tutto il Midwest si possono trovare tumuli maya, e vi è persino una piramide giacente sul fondo di un lago nel Wisconsin. I Maya e i Fenici avevano accordi commerciali tra loro e condividevano il medesimo territorio nella regione dei Laghi.


Nel Medioevo, dopo il riassetto dei territori sotto il rinato Sacro Romano Impero, si rese necessario dividere il potere sulle terre europee tra le famiglie di ibridi rettiloidi. Ciò era importante per evitare conflitti troppo aspri all'interno della classe dirigente. Furono disegnati confini territoriali e si crearono nuovi stati, ciascuno governato da una specifica famiglia 'reale' a cui ci si attendeva che le masse rendessero omaggio.


Come già detto, per mutare forma a piacimento, era necessario che gli ibridi mantenessero in equilibrio il loro DNA mezzo umano, mezzo rettiloide. Per tale ragione era fondamentale che i matrimoni avvenissero esclusivamente all'interno delle famiglie reali o tra di esse, per continuare a mantenere il potere degli ibridi rettiloidi “sangueblu” sulla popolazione normale.[13] Nel momento in cui l'equilibrio 50/50 si fosse sbilanciato in senso rettiloide, l'individuo avrebbe avuto grosse difficoltà a far mantenere la forma umana alla progenie; in tal caso si rendeva necessario il matrimonio con un elemento di un sottogruppo familiare portatore di una genetica sbilanciata sul versante energetico umano/lirano, per ricondurre la progenie al giusto equilibrio (tale è il caso dell' unione del principe di Galles, Philip con Diana Spencer).[14]


A partire dal medioevo, tali problemi si sono manifestati molto di frequente per cui si è dovuto spesso ricorrere a rituali di sangue che hanno prodotto le varie leggende sui vampiri[15] (si ricordi a tale proposito l'originale 'stile di vita' del principe transilvano, Vlad Tsepesch von Dracul, detto l'impalatore, il quale amava allestire banchetti a base di sangue e carne umana in mezzo a decine di nemici impalati). Le storie relative a questi esseri infernali che si trasformano in pipistrelli, derivano dalla possibilità degli ibridi 'mutaforma' di passare dallo stato umano a quello di rettiloide alato di prima casta durante i rituali.[16] Inoltre anche i “Grigi”, il risultato di una mescolanza di genetica umana con quella dei Rigeliani (lirani pesantemente compromessi coi Rettiloidi), producono talvolta degli esseri incaricati di reperire sangue e ormoni da uomini e animali, così incrementando le leggende sui vampiri.[17]


Nella Francia centrale e meridionale si svilupparono, invece, leggende relative al ”loup garou” o lupo mannaro, che si collegano al mito fondante di Roma con la lupa e i gemelli Romolo e Remo, che certamente è qualcosa di più di una semplice storia simbolica. Gli Atlantidei erano noti per le loro sperimentazioni genetiche; per essi l’energia del lupo rappresentava la massima espressione della potenza virile del mammifero maschio. Essi produssero esseri metà uomo e metà lupo che venivano utilizzati sia come guardia ai loro templi scientifici, sia in rituali magici a sfondo sessuale.


Dopo la distruzione di Atlantide gli antichi Egizi continuarono ad utilizzare tali esseri per ingravidare alcune donne nell’ambito di riti che volevano replicare quelli atlantidei; i figli nati da queste unioni mantenevano una cospicua percentuale di genetica del lupo che disgraziatamente poteva trasformarli, occasionalmente, nei famigerati lupi mannari. Queste creature diedero poi vita alla figura di Anubi, la divinità egizia rappresentata come uomo con testa canina (o di lupo). Pare che al seguito di Maria di Magdala vi fossero alcuni di questi individui mutaforma che si diffusero, quindi, nel sud della Francia.


Esistono anche esseri umani ibridati con la genetica dell’orso; il primo gruppo di tali esseri fu rilasciato su alcune montagne poco prima che Atlantide affondasse e sono conosciuti oggi col nome di Sasquatch o Bigfoot in Nord America, e come Yeti in Himalaya e in Siberia, ma si possono occasionalmente incontrare anche in alcune altre isolate località della terra. Esiste poi anche il Popolo Leone, della cui genetica si è parlato in un capitolo precedente.[18] Tanti uomini che oggi camminano su questa terra sono comunque portatori di piccole percentuali di geni animali.[19]


Note

  1. Simbolicamente, tra la fine dell'era precessionaria dell'Ariete e quella dei Pesci. [N.d.T.]
  2. Curiosamente, Josef Smith il fondatore della “Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni”, i Mormoni, affermava che l'angelo Moroni gli aveva mostrato dei libri 'sacri' in cui si affermavano queste stesse cose riguardo alle tribù scomparse d'Israele. Egli fu accolto nella Massoneria di rito Scozzese e collocato direttamente al massimo livello, il 33°. La sua comunità fu poi perseguitata dal Governo degli Stati Uniti che lo costrinse a lasciare l'Illinois e a stabilirsi con i suoi nel nuovo stato dell'Utah, dove fondò una città, Salt Lake City, in un luogo desertico che i Mormoni fecero prosperare. La comunità fu attaccata per ben due volte ancora dall'esercito federale, finché il Governo dovette desistere per lo scandalo che aveva suscitato nel popolo un comportamento tanto brutale verso onesti cittadini indifesi. In seguito anche questa comunità assunse comportamenti e ritualità di tipo rettiloide, come tutte le istituzioni religiose. (vedi nota 12 a seguire) [N.d.T.]
  3. Specialmente nel territorio nordamericano in cui sono stati rinvenuti veri e propri cumuli di scheletri alti dai 2.20 ai 2.80 metri. Nelle tradizioni di tutti i popoli 'pellerossa' è vivo il ricordo dei tempi in cui su quelle terre, molte, molte lune fa', camminavano i giganti. Pare che molti di tali reperti si trovino oggi conservati nei sotterranei dello Smithsonian Institution, opportunamente al riparo da sguardi indiscreti. [N.d.T.]
  4. Costantino era un adepto del culto di Mitra, di origine persiana; le caratteristiche peculiari di tale sistema di credenze era appannaggio della sola élite romana e per quello che è dato capire dai pochi reperti trovati, più che di una religione pare si trattasse di una società segreta analoga alla Massoneria, tanto è vero che Costantino poté promuovere il Cristianesimo senza dover abolire il Mitraismo. Per come sono andate le cose in seguito, sembra proprio che si sia trattato di un programma ben congegnato volto ad aprire una fase successiva del controllo sui popoli. Verificata l'impossibilità di mantenere coeso l'Impero con le armi, si passava alla fase del più efficace controllo spirituale. Ma il violento carattere bestiale degli antichi Romani si può facilmente ritrovare nella spietata crudeltà del papato per i successivi 1300 anni (lo sterminio dei Catari, le crociate, lo sterminio dei popoli amerindi, la sadica azione della Santa Inquisizione, solo per citare le maggiori efferatezze). La nuova religione fu messa in piedi nel tumultuoso Concilio di Nicea, voluto da Costantino in cui furono impostati una serie di dogmi, fra cui quello della Trinità e della natura divina di Cristo, entrambi oggetto di acceso dibattito. Furono stabiliti la posizione dell'anno in cui iniziava il nuovo conteggio, pari al 753 del calendario Giuliano, anno primo dalla nascita di Cristo, alcune feste comandate che andavano a sovrapporsi a quelle pagane, il riconoscimento dei santi che surrogava l'esigenza popolare di rifarsi comunque ad un più tranquillizzante sistema politeistico. I Cristiani Nestoriani che si rifiutarono di aderire a tali decisioni vennero allontanati e, negli anni seguenti, perseguitati finché, spostandosi sempre più a est, finirono per stabilirsi in Cina e furono dimenticati. Più di mille anni dopo, missionari inviati in oriente si imbatterono con grande meraviglia, in queste comunità cristiane delle origini. [N.d.T.]
  5. La maggior parte delle antiche raffigurazioni attribuite oggi al culto della Maria, madre di Gesù, si riferiscono in realtà all'omonima compagna di Gesù, Maria Magdalena (Maddalena). Nel già citato quinto Vangelo, o Vangelo di Tommaso, la figura di questa donna è centrale; i compromessi “Padri della Chiesa”, nel loro estremo maschilismo (rettiliano?), fecero di tutto per sbarazzarsi dell'ingombrante Maria di Magdala, fino a farla passare per prostituta. [N.d.T.]
  6. Trasformatisi poi nei Carolingi che diedero continuità all'idea del Sacro Romano Impero. Nel sud ovest della Francia l'influsso del Cristianesimo delle origini (che includeva il concetto di reincarnazione, poi abolito nel Concilio di Nicea) si fece sentire fino al XIII secolo, tanto è vero che in quei territori esisteva anche uno stato governato da donne secondo principi egualitari di cui i libri di storia odierni si dimenticano tranquillamente. La cosa finì nel sangue dopo l'intervento delle orde Papali, quando gli ultimi Catari assediati si suicidarono in massa lanciandosi dalla rocca di Montségur. [N.d.T.]
  7. Infatti nello stemma della mia famiglia, i marchesi Gherardi, d'Aragona, Piccolomini, Dazzi, Del Turco, originaria della Provenza (800 d.c.), poi passata a Firenze e a Ferrara (1200 d.c.), appaiono un toro e un anoressico leone rampanti, insieme al classico giglio (fleur-de-lis) fiorentino. [N.d.T.]
  8. La spiegazione che dà Swerdlow non sta in piedi; meraviglia che in questo caso egli si attenga alla debole versione ufficiale dei fatti. Perché convertirsi all'Ebraismo e non al più aggressivo Islam, vero efficace e vincente baluardo contro l'espansione del Cristianesimo all'epoca. Visto quello che sono diventati poi gli Ebrei Ashkenazi (vedi anche nota 4 al cap. 6), bisogna pensare che si sia trattato di un'operazione molto più raffinata e previdente, anche perché non si è mai vista nella storia conosciuta una conversione di massa (si stimano circa 700.000 persone) ad una religione disinteressata al proselitismo in un tempo tanto breve. E inoltre, se la spiegazione fosse stata così 'tranquilla', perché questa notizia (e con essa l'intero popolo Khazaro) doveva essere cancellata dalla storia ufficiale, così come è stato fatto negli ultimi mille anni? La maggior parte delle persone - anche di religione ebraica - è convinta che la differenza tra Ebrei Ashkenaziti e Sefarditi consista nel fatto che i primi sono quelli europei e i secondi quelli africani, ma che tutti partirono dalla terra d'Israele. Furono invece i Khazari che, dopo essersi consolidati nella religione ebraica e dopo che il loro impero venne distrutto, a partire dall'anno mille circa, emigrarono verso nord ovest per aver parte nella formazione della Polonia e di altri stati germanici, ricoprendo il ruolo di direttori della zecca, amministratori delle imposte, controllori del monopolio del sale, esattori delle tasse e 'prestatori di denaro', cioè banchieri. La loro lingua, l'Yiddish. non ha nessuna parentela con l'ebraico ma deriva dai dialetti parlati nel sud est dell'area germanica. Oggi che il 90-95% degli Ebrei in circolazione sono Ashkenazi, si dimentica che tale etnia non ha punti di contatto con il popolo della Palestina, tranne la comune, lontanissima origine sumera. Nell'odierno stato d'Israele gli Ebrei Sefarditi sono pesantemente discriminati rispetto agli Ashkenaziti, eppure sarebbero i soli ai quali potrebbe essere stata promessa da Jahvè la terra palestinese. Siamo forse di fronte all'ennesima rivalsa rettiloide a fronte di una creazione siriana? (vedi nota seguente) [N.d.T.]
  9. Dall'inglese (perché l'odierna forma della Massoneria, nata a Londra nel 1717, si rifà al rito scozzese autentico e accettato) “Freemasonery”, cioè “Libera Muratoria”, da cui la translitterazione italiana, “Frammassoneria”, male intesa linguisticamente ma corretta simbolicamente, come, “Fratelli Massoni”. Tradizionalmente la Massoneria rivendica le sue origini a partire da “Hiram Abif” (il 'Figlio della Vedova'), l'architetto di Salomone che edificò il nuovo Tempio di Gerusalemme, in questo modo indicando nella sapienza del costruttore di edifici la base più riconoscibile della civilizzazione. Fiera oppositrice delle tirannie - ha ispirato rivoluzioni come quella francese, americana, sovietica che poi si sono trasformate, sotto i suoi simboli, in subdoli sistemi di controllo e di imperio - la Massoneria si è sempre presentata come portatrice di istanze alquanto ambivalenti. Più che di un potere assoluto, si tratta di qualcosa che si inserisce di tanto in tanto negli eventi storici, apportando correzioni di rotta alla conduzione del mondo. Anche il già citato Rudolph Steiner descriveva l'organizzazione massonica come qualcosa che in taluni periodi agisce per il bene e in tal altri per il male. D'altronde mirabili opere architettoniche come le cattedrali gotiche (da “argot”, lingua iniziatica parlata nell'alto medioevo in Provenza - proprio il luogo della Maddalena, guarda caso), costruite unicamente in un arco di tempo di 150 anni, tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo servendosi dell'Antica Sapienza Muratoria, possono simboleggiare l'ambiguità dell'azione massonica: ardite costruzioni svettanti verso il cielo all'esterno, pesanti incubi di oscurità all'interno. Tutto ciò non può che essere opera di una razza che ha fatto dell'ambiguità la sua cifra distintiva: dietro alla Massoneria opera l'oscuro progetto siriano; infatti dove i Siriani non sono intervenuti, cioè in Estremo Oriente, non è esistito niente di simile ad essa e la storia di quei popoli è stata alquanto più lineare. [N.d.T.]
  10. Roth-schild, in tedesco “Scudo Rosso”, dall'insegna che appariva sopra l'attività di cambiavalute e proto banchiere di Amschel Moses Bauer, un ebreo ashkenazita operante a Francoforte-sul-Meno nella seconda metà del 1700. Il figlio, Mayer Amschel Bauer, che allargò con successo l'attività del padre, ebbe cinque figli maschi e cinque femmine; col nuovo cognome di Rothschild, appunto, i maschi si installarono nelle cinque più prestigiose capitali d'Europa dell'epoca e cioè: Londra, Parigi, Francoforte, Vienna, Napoli e, agendo all'unisono, iniziarono a condizionare la politica europea attraverso la concessione o la negazione di credito alle famiglie regnanti. In tal modo crearono un notevole potentato economico in tempi straordinariamente brevi. Nello stemma appaiono le solite aquile, simbolo rettiloide. Questa storia in cui un capostipite, che ha solo un negozio di prestiti attiguo alla casa dove vive, ha un figlio che assume un cognome più adatto alla bisogna e poi fa cinque figli - tutti perfettamente adeguati al mondo della finanza - che si dividono un capitale limitato con cui decollano nell'empireo della politica internazionale e trattano a tu per tu con re e principi non avendo neanche uno straccio di titolo nobiliare... è perlomeno strana, ed è emblematica delle tante del nostro mondo in cui accadono cose mirabili senza una vera spiegazione logica. Esiste un altro caso di cambio di cognome in vista di importantissimi eventi che hanno fatto la storia: il padre di Adolf Hitler, prima che il figlio nascesse mutò il cognome da 'Schicklgruber a 'Hitler', appunto. Una vera fortuna per questo illustre figlio che con quel cognome non avrebbe fatto, probabilmente, molta strada: un saluto al führer che suonasse, “heil Schicklgruber!”, non avrebbe avuto certo la stessa efficacia di un bel “heil Hitler!” (per non parlare della forte assonanza col cognome del potente capo delle Schutz Staffeln - le famigerate SS - di fatto numero due del regime, Heinrich Himmler e con quello del capo della Gestapo, Reinhard Heydrich) Tutto ciò giustifica il forte sospetto che esista una programmazione di lungo periodo della storia operata con mezzi che superano la nostra comprensione. Lo stesso Hitler, per esempio, sfuggì miracolosamente a ben 15 attentati contro la sua vita. Forse questo intendono gli Arabi (popolo 'siriano') quando affermano: “era scritto”. [N.d.T.]
  11. Il tentativo fu velleitario vista l'impossibilità di mantenere coeso per lungo tempo uno stato tanto variegato in termini di lingua, costumi, origini, e dura poco meno di cento anni. Ma intanto era stato aperto un canale di comunicazione e, cosa che non guasta parlando di Rettiloidi, quella conquista aveva comportato un'orgia di sangue così tremenda, da avere pochi paragoni nella storia ufficiale: quando si conquistava una città, ogni soldato doveva uccidere almeno 200 persone al giorno; i cadaveri formavano delle piccole colline e alla fine il luogo veniva raso al suolo. Tale era il destino di chi non si arrendeva subito alle orde mongole. Furono fermati solo dai popoli mediorientali islamici e cristiano-ortodossi, quelli sotto l'influenza di Sirio e di Tau Ceti che, come sempre, non stavano al gioco. [N.d.T.]
  12. In effetti, la storia degli ultimi 5000 anni è tutto un cammino di aggregazione di popoli; nonostante i fallimenti e le momentanee retromarce, è tutto un continuo mischiare popoli e nazioni, come si fa con gli ingredienti di un dolce, prima della cottura... L'avvento della famigerata globalizzazione che passa attraverso accordi economici (N.A.F.T.A., G.A.T.T., W.T.O., ecc.), emigrazioni di massa, unificazione di stati (Europa), inserimento di 'outsider' nel grande gioco planetario (ex U.R.S.S., Cina, India), ci fa capire che il forno è vicino. [N.d.T.]
  13. È un fatto acquisito e si dà per scontato che questo avvenga senza che nessuno si chieda la vera ragione di ciò. E allora perché nella nobiltà di basso rango il nobile può felicemente sposare una donna del popolo a cui darà il suo titolo che passerà poi al primogenito che lo trasmetterà a sua volta? Però gli altri figli, pur nobili essi stessi, non potranno più trasmettere il loro titolo alla progenie. Nelle famiglie reali in cui i principi sposano le principesse, la musica è tutt'altra: il re è uno, ma tutti gli altri sono principi del sangue, figli e nipoti, anche non primogeniti. Se un conte secondogenito sposa non una popolana, ma una contessa, ugualmente i nipoti che non sono della linea primo-genitale perderanno il titolo. Come si vede, qualcosa non quadra nella versione ufficiale che inopinatamente insiste sulla questine del “sangue”, senza peraltro spiegare perché. [N.d.T.]
  14. Diana, donna bionda dagli occhi azzurri, portatrice di una buona dose di genetica celtica-atlantidea-lirana. Sul suo assassinio rituale (tutte le evidenze e le anomalie nella sequenza dei fatti escludono l'incidente) nel tunnel dell'Alma, a Parigi, sulla successiva rituale sepoltura e sul rituale comportamento della famiglia Windsor (Hannover) nell'occasione, si rimanda all'ampia trattazione che ne fa David Icke nel volume “Il Segreto Più Nascosto” (Macro Edizioni), il quale ha svolto una specifica inchiesta sul posto. [N.d.T.]
  15. Da notare lo “sdoganamento” in questi ultimi tempi della figura del vampiro, rivolta prevalentemente alle nuove generazioni attraverso libri e film come la serie di grande successo, “Twilight” (crepuscolo). Ciò sembra replicare la martellante presenza - iniziata alcuni anni fa' con film, cartoni animati e gadget vari - dei nuovi dinosauri 'buoni'. [N.d.T.]
  16. Si ricordino, a tale proposito, i rituali 'satanisti' in cui ad un certo punto appare Satana in persona, raffigurato come demone alato, molto somigliante nelle antiche raffigurazioni al grosso rettiloide alato di prima classe. Qui si aprirebbe anche la complessa questione dei numerosissimi casi di rapimenti alieni che in passato venivano spesso interpretati in chiave demoniaca. A tale proposito, da vent'anni, in Italia, approfonditi studi vengono effettuati sul campo dal livornese prof. Corrado Malanga; molti di tali materiali sono reperibili anche su internet. [N.d.T.]
  17. Quest'affermazione non è affatto chiara. È possibile che si riferisca ai “Chupacabras”, i misteriosi esseri succhia sangue mezzo animali, mezzo umani, che per anni sono stati avvistati nella sola isola di Portorico. In seguito sono stati segnalati anche in Florida, in Messico e finanche in Cile. [N.d.T.]
  18. Si riferisce al cap. 11; ma in realtà si parla di un popolo creato sul pianeta Kilroti, orbitante attorno a Sirio A che si asserisce non essere mai stato portato sulla terra, se non in forma di proto gatto domestico dopo successive ibridazioni col leone africano. Il popolo degli Ari, invece, sarebbe portatore di pura essenza energetica leonina e si tratterebbe nientemeno degli esseri che hanno creato altri esseri che hanno creato i Siriani. Quindi la razza leonina sarebbe, appunto, quella Siriana; ma di tutti gli incroci razziali che sembrano essere stato lo sport planetario preferito negli ultimi 300 milioni di anni, non si è mai detto che i Siriani avessero coinvolto in alcun modo la propria genetica (e anche questo è un dato alquanto interessante). [N.d.T.]
  19. Nella fisiognomica tradizionale si parla di uomini portatori di ‘qualità’ che si esprimono nelle varie forme e comportamenti di animali che rappresentano la ‘quintessenza’ di tali qualità. Abbiamo così l’uomo leone, l’uomo capra, l’uomo cavallo, ecc. i cui tratti somatici richiamano quelli dei rispettivi animali. Anche nello zodiaco è la qualità del carattere dell’animale che attribuisce alla corrispondente costellazione il relativo valore simbolico. È doveroso aggiungere che la sperimentazione di cocktail genetici continua anche oggi all'interno di strutture segrete negli Stati Uniti, dove sono molto numerosi gli avvistamenti di animali 'impossibili'. [N.d.T.]