Questo pianeta è occupato?

I Lirani ormai divisi e in lotta fra loro non avevano mai preso seriamente in considerazione la possibilità di un attacco dall'esterno; non si erano quindi mai dotati di un serio sistema difensivo, per cui divennero presto facile bersaglio per i Rettiloidi di Alfa Draconis; così, dopo essere stati brutalmente attaccati dall'Impero Draconiano, i sopravvissuti in fuga si dispersero in svariati luoghi della galassia. L'eco del pesantissimo attacco subìto è tuttora percepibile: nel 1985 una notizia apparsa sulla stampa riportava che alcuni astronomi avevano monitorato le onde residue di un'esplosione verificatasi in una zona prossima al centro della nostra galassia. Essi ritenevano che tale esplosione fosse avvenuta diversi milioni di anni fa' e che fosse stata di un'intensità tale che le onde d'urto residue stessero ancora viaggiando verso il bordo della galassia, prima di esaurirsi. Non avevano però la minima idea di che cosa potesse aver provocato tale imponente fenomeno.


I Lirani sopravvissuti si rifugiarono sui sistemi stellari di Orione, Tau Ceti, delle Pleiadi, di Procione, Antares, Alfa Centauri, Stella di Barnard, Arturo, Rigel e su dozzine di altri mondi. Nel nostro sistema solare i rifugiati colonizzarono il pianeta che oggi si chiama Marte e che all'epoca si trovava sulla terza orbita intorno al Sole. A quei tempi, sulla quarta orbita, si trovava il pianeta Maldek, che fu a sua volta colonizzato.


Il pianeta Terra, invece, era un mondo acquatico posizionato sulla seconda orbita; le terre emerse erano scarse e i soli abitanti intelligenti erano di una razza anfibia totalmente priva di tecnologia. L'atmosfera era carica di vapore acqueo e il pianeta non poteva assolutamente ospitare alcuna forma di vita umana.


I Lirani erano gente dai capelli biondi e dagli occhi azzurri, ma capitava che alcuni di loro avessero capelli rossi e occhi verdi. Quest'ultima caratteristica era molto apprezzata nella società lirana perché si riteneva che tali soggetti fossero dotati di poteri extrasensoriali che li mettevano in contatto con i mondi non-fisici e, per questa ragione, erano molto ricercati per scopi riproduttivi; però, a causa delle straordinarie qualità di cui sarebbe stata dotata la progenie, procreare con tali soggetti non era possibile senza una speciale autorizzazione.


I rossi di capelli venivano perciò tenuti separati dal resto della popolazione e ciò, a lungo andare, li portò a sviluppare una propria sottocultura. In realtà erano molto apprezzati anche dai Rettiloidi i quali, date le loro scarse capacità psichiche, potevano usarli per entrare in contatto con livelli vibrazionali a loro preclusi. Spesso, allorquando i Rettiloidi invadevano un pianeta occupato dai rifugiati lirani, questi offrivano loro un gruppo di persone dai capelli rossi per tentare di ingraziarseli ed evitare massacri. A lungo andare, tale pratica degenerò nei vari tipi di sacrifici umani destinati a placare gli dei o i demoni, anche quando ciò non aveva più alcuna giustificazione.


Col passare del tempo, i discendenti della diaspora lirana dispersi nei vari pianeti, svilupparono culture proprie. Perfino la loro genetica si differenziò, adeguandosi agli schemi mentali sviluppatisi nelle varie colonie per effetto di condizioni ambientali le più varie. Per esempio, il clima temperato e un'atmosfera ricca di ossigeno rendevano l'ambiente di Marte e Maldek molto simile a quello della Terra di oggi. Però la forza di gravità, che su Maldek era maggiore di quella di Marte, fece sì che gli abitanti di quel pianeta sviluppassero una struttura fisica più solida e, di conseguenza un carattere più aggressivo.


A un certo punto gli abitanti dei due pianeti vennero in attrito, essendo Marte molto più ricco delle risorse di cui i Maldekiani ritenevano di avere estremo bisogno. In tutta la galassia i Siriani sono noti come mercanti di tecnologia perché, in questo campo, possiedono il meglio e non si fanno scrupolo di trafficare con chiunque sia interessato ai loro prodotti, anche se si tratta dei Rettiloidi. Così i Marziani chiesero agli abitanti del pianeta Khoom, del sistema di Sirio A, di rifornirli di una tecnologia atta a difendersi tanto dai Rettiloidi, quanto dai loro vicini e cugini Maldekiani; Marte venne così dotato di un meccanismo di difesa che venne collocato all’interno del pianeta, essendo, come la Terra e Giove, un pianeta cavo: i pianeti formatisi da un'eruzione stellare sono sempre cavi all'interno. Quando da una stella si stacca una sfera in rotazione di magma bollente, la forza centrifuga fa sì che il materiale fuso si disponga all'esterno, lasciando vuoto l'interno, mentre il diametro del nuovo pianeta aumenta progressivamente durante la fase di raffreddamento; nel frattempo il calore interno produce dei gas ad alta pressione che trovano sfogo attraverso cavità che si aprono ai poli. Il materiale fuso e i gas che rimangono intrappolati tra l'esterno e l'interno cavo, danno poi luogo all'attività vulcanica.


Il punto critico in ciascuno di tali globi si trova sempre all'altezza del 19° parallelo. Sulla terra appare evidente dalla posizione al 19° parallelo dei vulcani più attivi, come quelli hawaiiani, mentre su Marte il vulcano Mons è anche posizionato al 19° parallelo, così come lo è la grande macchia rossa di Giove. Inoltre, le particolari misure espresse nei monumenti marziani del sito di Cydonia, e replicate in piccolo nella piana di Giza in Egitto, fanno riferimento al 19° parallelo attraverso particolari equazioni collegate alla geometria sacra, ben nota agli antichi.